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A presentazione della Rinascita della Torre Medioevale, realizzai un pieghevole in cui scrivevo: “Nel recente video su Brondello, realizzato nel 2001, ( che voglio ricordare, volli realizzare sperando potesse suscitare interesse, nei brondellesi residenti e non ) ho ampiamente illustrato il mio attaccamento ad un paese che non è il mio di nascita  anche se vi vivo da oltre 30 anni, ed i motivi di questi miei sentimenti e questo mio profondo legame  ( legami e affetti derivanti anche dai vari gradi parentali e affettivi acquisiti sin dall’epoca dei miei avi ) anche affettivo con Brondello, spiega ampiamente il mio volontariato e l’impegno civile per Brondello,  ( vissuto anche come eletto nelle amministrazioni comunali, in diverse occasioni ed a vario titolo ) Durante le riprese di quel video, ebbi conferma della situazione “difficile” di tante cose cadute nel degrado più assoluto, tra la ’indifferenza e la incuranza della gente, che “forse” vedeva queste situazioni, ma le subiva supinamente  non sapendo cosa fare, per incapacità a risolvere problemi troppo difficili per motivi burocratici, e/o perché no, causa la colpevole incuria, il menefreghismo o l’incapacità fine a se stessa.  La Torre del “Castello” Medioevale, tra i pochi simboli e testimonianze storiche di Brondello, mi sembrò tra le cose più abbandonate a se stesse e al degrado del tempo, nello stesso tempo tra le cose verso cui era più facile intervenire  proprio perché di proprietà privata, ed ho iniziato ad interessarmi per realizzarne la rinascita ... contattato la proprietà nella persona del Conte Alberto Brondelli di Brondello, peraltro subito disponibilissimo condividendo quanto proponevo, avvisato per correttezza il Sindaco Costanzo Morello e la Amministrazione Comunale, contattati i vari proprietari dei boschi confinanti con la torre, gli utenti in comune della strada che alla torre conduceva, senza ulteriori indugi vennero organizzati gli interventi necessari a realizzare quella rinascita. Chiaramente la Associazione “La Torre Brondello” è stata l’unica ad operare in ottemperanza a quanto  espresso e auspicato fin dal 1975, dal Presidente Giuseppe Do, in quella guida turistica sulla Valle Po, “… per stimolare interesse alle bellezze naturali, per i valori storico-artistici, culturali, linguistici, per gli usi ed i costumi spesso da noi stessi sottovalutati e dimenticati ... un piccolo contributo per sensibilizzare sulla necessità di 'salvaguardare e tramandare’ questo nostro patrimonio lasciatoci in eredità.” Associaz. ‘‘La Torre Brondello’’ da me voluta ( presieduta ) e fondata con atto notarile nel settembre del 2004, proprio per dare un senso logico a tutta la raccolta di documenti, singoli pensieri e nozioni, arrivò allo svolgimento del tema dall’ipotetico titolo.

‘‘Come e con quali interventi cercheresti  di far rinascere il tuo paese, Brondello ? ’’

 
Questi legami e affetti ed il mio impegno civile per Brondello, ha fatto si che già nel 1973, “ dovessi ” prendere atto delle condizioni di Brondello, facendomi rendere conto che era necessario cercare un modo per intervenire senza perdere ulteriormente tempo, perché quanto espresso dal Presidente Giuseppe Do, in quella guida turistica sulla Valle Po,“..per stimolare interesse...alle bellezze naturali, i valori storico-artistici, culturali, linguistici, per gli usi ed i costumi spesso da noi stessi sottovalutati e dimenticati... un piccolo contributo per sensibilizzare sulla necessità di 'salvaguardare' e tramandare questo nostro patrimonio lasciatoci in eredità...” non aveva stimolato un bel niente, tanto meno aveva sensibilizzato sulla necessità di salvaguardare e tramandare … Unica nota diversa nel disinteresse più assoluto, il Sindaco Morello Costanzo, sollecitato da questa nostra attività relativa alla Torre Medioevale, forse per dare un “aiuto” ed sostegno, condivisione e apprezzamento ai nostri interventi, con la Amministrazione Comunale da lui guidata, decise intervento relativamente alla creazione di ostello zona torre. La Relazione Tecnica” relativa al progetto dell’Ostello, che riporto integralmente diceva : “L’intervento porta con sé elementi caratterizzanti sia dal punto di vista culturale che ambientale. Il progetto, nel suo insieme, riguarda, infatti, il recupero di un percorso che potremmo definire culturale ed ecologico, perché oltre a portare alla Torre dell’antico castello dei Brondelli, permette di entrare in un ambiente particolarmente bello e forte di valenze naturalistiche” La Relazione Tecnica faceva riferimento “ alla necessità di inserire il complesso Torre e Ostello, in un circuito di interessi particolarmente attuali, messa a disposizione di tutti coloro che vogliono gustare tutte le ampie valenze finora citate ”

Nella Relazione Tecnica redatta all’epoca, dal Progettista Arch.to Mario Guasti si leggeva tra l’altro : “ La Torre porta con sé i ricordi ed i significati della storia e testimonianze del tempo. Collocata in alto, sovrasta col suo fascino severo, la sua forza, sollecitando interessi, incuriosendo. Punto di riferimento storico, culturale, allarga la sua veduta, ricambiata, su tutta la valle, fino a giungere tra le colline di Langa ed i monti delle Alpi, la pianura, luoghi e paesaggi spettacolari. Viene spontaneo, di fronte a tanta bellezza, chiedersi come mai, per tanto tempo, questa è rimasta isolata, non sconosciuta perché visibile a tutti, ma abbandonata senza riferimenti e inviti a visitarla ” La stessa relazione tecnica terminava dicendo “ Ora recuperata nella sua interezza - aggiungo io dalla associazione che la resa anche nuovamente accessibile - ha bisogno di essere presentata al pubblico inserita in un circuito di interessi particolarmente attuali che vanno messi a disposizione di coloro che vogliano gustarne sentimenti, atmosfere, poesia, la storia ed il mistero della vita antica, da essa tramandatoci tramite i nostri avi ''  ( Ancora una volta devo aggiungere che, proprio le escursioni su sentieri percorsi con la mountain bike, sono tra quelle motivazioni e quegli interessi particolarmente attuali ). La relazione tecnica citata, evidenziava chiaramente come ‘‘l’operazione ostello’’ - sicuramente nelle intenzioni un intervento di per se meritorio – fosse implicitamente allo stesso tempo, ammissione delle mancanze dei vari esecutivi che nel tempo avevano amministrato Brondello, verso il monumento storico simbolo del paese, ed un tardivo tentativo di ovviare alle lacune risultate nei decenni - riferendosi alla carenza di strutture ricettive e

attrezzature di cui parlava il BIM nel lontano 1975, parlava “di una unica attività ricettiva e di servizio, locanda ristorante - bar, ‘’La Lanterna’’ con due camere per un totale di 6 posti letto” Problematiche più che mai di attualità e più che mai valide, dal momento che, dopo la chiusura di quellaLocanda, da decenni a Brondello, per molti anni non vi è più stato alcun posto letto …  “per favorire l’’inserimento in un circuito di interessi particolarmente attuali che vanno messi a disposizione” Questo quanto si auspicava lo stesso Architetto Guasti nel Progetto ‘‘ Ostello ’’ che venne presentato nel 2002, e anche se come detto, era da ritenersi nelle intenzioni un intervento sicuramente di per se meritorio almeno nelle intenzioni per i motivi precedentemente illustrati,

anche in ottemperanza a quanto si leggeva, su guida del B.I.M. precedentemente citata “Insediamento di mezza montagna, potrebbe costituire un interessante sviluppo economico del paese” ma più avanti nella stessa guida si leggerà “Nel territorio comunale prevale l’insediamento sparso. La mancanza di attrezzature alberghiere, non fa di Brondello una località di villeggiatura molto frequentata, nonostante la sua amenità, tranquillità il silenzio e la mitezza del clima e non secondariamente la possibilità di innumerevoli passeggiate nei dintorni” nella realtà quell’ostello risulterà essere una intromissione dannosa, per aver creato più intoppi burocratici e ritardi che altro, dal momento che non è mai stato la priorità delle Amministrazioni Comunali susseguenti quella guidata da Morello. Associazione “La Torre Brondello” ha dovuto prendere atto che  lo sviluppo dei nostri territori, non era altrimenti sostenibile se non usando l’Mtb e/o le attività outdoor, per l’eventuale ed auspicato ritorno economico o una eventuale ricaduta sui territori stessi, proprio sfruttando la pratica di attività emergente come quella del mtb, anche divulgando verso il settore turistico, opportuni “pacchetti visita” tramite Agenzie turistiche e Tour Operator, tramite i quali, inserire quegli stessi territori del “Triangolo d’Oro Monviso Mtb” verso quelle “Rotte Turistiche Ufficiali” a cui si è sempre fatto riferimento a riguardo sviluppo Progetto, usando il mountain bike stesso come volano, per indurre il turismo sui territori interessati, e ripeto, tramite l’Mtb stesso, trarre l’eventuale auspicata ricaduta economica - secondo quanto indicato nell’iniziale prospetto tecnico di sviluppo, il tutto finalizzato verso i comuni coinvolti e loro territori ’’ Associazione “La Torre Brondello” ha dovuto prendere atto che, quelle “Montagne di Poltrone” continuando a legiferare e deliberare senza conoscere i problemi alla base, in merito a quelle “aree interne o marginali” continuando di fatto, ad impedire lo sviluppo e quel “Il Riscatto dei nostri territori”  da noi tanto auspicato.

Associazione ‘‘La Torre Brondello’’  ritenne necessario realizzare un Progetto come ‘‘Triangolo d’Oro Monviso Mtb’’

 

 

 

 

 



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